Marco Armoni
Docente di Diritto Internazionale delle Comunicazioni Digitali e delle Telecomunicazioni - Esperto di Diritto Penale nelle Frodi Telematiche
Biografia
Ha iniziato la sua carriera nel campo della cybersecurity e della compliance, maturando esperienze in progetti complessi e regolamentati che gli hanno insegnato il valore della sicurezza e dell'affidabilità dei sistemi digitali. Queste basi hanno rappresentato un punto di partenza importante, che oggi mette a frutto nel suo impegno in settori più ampi e strategici. Oggi la sua attività scientifica e professionale è focalizzata sulla sanità digitale, le neuroscienze, la legislazione sanitaria e l'applicazione dell'intelligenza artificiale in medicina. In questi ambiti coordina attività di ricerca e consulenza attraverso Studio Armoni & Associati, con l'obiettivo di creare soluzioni innovative per la gestione dei dati clinici, lo sviluppo di sistemi diagnostici assistiti e l'adozione di modelli predittivi e di AI responsabile in contesti sanitari e socio-sanitari. Ha una formazione internazionale, con percorsi svolti presso istituzioni di prestigio come il MIT, la New York University, l'Erasmus Universiteit e l'EPHEC Bruxelles, e ha collaborato con centri di ricerca e ospedali di rilievo come il Johns Hopkins Medical Center e l'University of Tennessee Medical Center, lavorando su progetti che integrano neuroscienze, reti complesse e simulazioni di intelligenza artificiale. Parallelamente, ha svolto attività di docenza presso istituzioni italiane di primo piano come la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, la Bologna Business School e la Scuola di Management dell'Università di Torino, affrontando temi legati alla trasformazione digitale in sanità, alla governance dei dati e alla legislazione sanitaria. Autore di oltre 800 pubblicazioni scientifiche, è membro attivo di associazioni come IEEE, ISSA e CLUSIT. La sua ricerca sul Photon Non Linear Motion ha ricevuto nel 2023 la candidatura al Premio Nobel per la Fisica, testimonianza del suo costante impegno nell'esplorare i confini della conoscenza scientifica. La sua missione oggi è contribuire alla costruzione di un ecosistema in cui le tecnologie digitali – e in particolare l'AI – siano al servizio delle persone, dei professionisti della salute e delle istituzioni. Crede fermamente che l'innovazione debba andare di pari passo con la responsabilità etica, la sostenibilità e la conformità normativa, elementi indispensabili per un futuro della medicina più sicuro, equo e inclusivo.
