Paolo Silvestrini
Professore Ordinario di Fisica
Biografia
Paolo Silvestrini è Professore Ordinario di Fisica presso l'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, dove afferisce al Dipartimento di Matematica e Fisica. Riconosciuto come pioniere nello studio dei fenomeni quantistici macroscopici, la sua ricerca si concentra sulla fisica sperimentale, le tecnologie quantistiche e i dispositivi superconduttori. I suoi contributi hanno aperto la strada alla comprensione e alla realizzazione dei qubit superconduttori, dimostrando sperimentalmente i primi effetti di quantizzazione macroscopica nei sistemi Josephson. Dopo la laurea con lode in Fisica conseguita nel 1984 presso l'Università degli Studi di Napoli “Federico II”, il Professor Silvestrini ha svolto attività di ricerca presso l'Argonne National Laboratory negli Stati Uniti. Successivamente, dal 1986 al 2001, ha diretto un gruppo di ricerca presso l'Istituto di Cibernetica del CNR, focalizzandosi sulla fisica fondamentale dei sistemi quantistici, la coerenza quantistica macroscopica e il calcolo quantistico. Autore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche su prestigiose riviste internazionali e titolare di numerosi brevetti, il Professor Silvestrini ha co-curato il volume "Quantum Computing and Quantum Bits in Mesoscopic Systems" (Springer, 2004). Quest'opera, scritta in collaborazione con il Premio Nobel per la Fisica Anthony J. Leggett e Berardo Ruggiero, è divenuta un riferimento essenziale per ricercatori e studenti nel campo del calcolo quantistico. Ha inoltre presieduto i workshop internazionali "Macroscopic Quantum Coherence and Computing (MQC₂)" dal 1998 al 2006, eventi cruciali per la presentazione dei primi prototipi di qubit macroscopici. Oltre all'attività accademica e di ricerca, Paolo Silvestrini è profondamente impegnato nella divulgazione scientifica e nell'educazione. È fondatore e presidente dell'Associazione Eudora, un'iniziativa dedicata a colmare il divario tra la scienza quantistica avanzata e la società, promuovendo una maggiore comprensione del potenziale trasformativo della Seconda Rivoluzione Quantistica e integrando scienza, arte e filosofia. Il suo impegno riflette una visione che mira a rendere i principi della fisica quantistica accessibili e apprezzati dal grande pubblico, un approccio che risuona con i temi dell'innovazione tecnologica e del suo impatto sulla società, centrali per l'Human Driven AI Summit 2026.
