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Cosimo Accoto

Filosofo delle nuove ingegnerie · Research Affiliate (MIT Boston)

Biografia

Cosimo Accoto è un filosofo delle nuove ingegnerie e Research Affiliate presso il MIT Boston, dove contribuisce al Connection Science con ricerche incentrate sulla teoria del software, la sensor society, la data science, l'intelligenza artificiale, il design delle piattaforme e la tecnologia blockchain. È inoltre Adjunct Professor all'Università di Modena e Reggio Emilia. La sua carriera professionale e manageriale si è sviluppata nell'industria dei dati e nella consulenza strategica per la trasformazione digitale, arricchendo la sua prospettiva filosofica con una profonda comprensione delle applicazioni pratiche della tecnologia. Accoto è autore di una trilogia filosofica sulla civiltà digitale, ampiamente apprezzata, che include "Il mondo dato" (2017), "Il mondo ex machina" (2019) e "Il mondo in sintesi" (2022), con il primo volume tradotto in diverse lingue, incluso il cinese.[1] Il suo più recente saggio, "**Il Pianeta Latente.[4] Provocazioni della tecnica, innovazioni della cultura**" (2024, Egea), esplora l'impatto profondo delle nuove tecnologie basate sull'intelligenza artificiale, interrogando il destino dell'umano e le sue prerogative di parola, visione e azione nell'era dell'automazione. Le sue ricerche attuali spaziano dalla filosofia del codice e della programmazione alle teorie dell'intelligenza artificiale, dalla computazione quantistica alla biologia sintetica, e alla filosofia delle realtà estese e immersive.[4] Accoto è un convinto sostenitore della necessità di un'innovazione culturale che affianchi quella tecnologica, sottolineando come l'intelligenza artificiale ponga provocazioni intellettuali che richiedono risposte filosofiche, oltre che ingegneristiche e regolatorie.[2] Collabora regolarmente con prestigiose testate come Harvard Business Review Italia, MIT Sloan Management Review Italia e Il Sole 24 Ore - Nova24, e partecipa come speaker e advisor a eventi executive e di leadership organizzati da istituzioni di rilievo.[4] La sua visione sull'AI etica e sulla governance delle nuove ingegnerie è centrale nel suo lavoro, evidenziando l'urgenza di reimmaginare contratti sociali e modelli di governo per affrontare la trasformazione radicale in atto.[1] La sua partecipazione a eventi come l'Human Driven AI Summit 2026 è fondamentale per stimolare un dibattito critico e costruttivo sul futuro dell'interazione tra umanità e tecnologia.[4][11]