Gianclaudio Malgieri
Professore Associato di Diritto e Tecnologia presso Leiden University
Biografia
Il Professor Gianclaudio Malgieri è una figura di spicco nel panorama accademico europeo, riconosciuto per la sua profonda expertise nel diritto e nella tecnologia. Attualmente ricopre la posizione di Professore Associato di Diritto e Tecnologia presso l'Università di Leiden nei Paesi Bassi, dove è anche membro del consiglio di eLaw – Center for Law and Digital Technologies. La sua ricerca si concentra su aree cruciali quali il diritto alla protezione dei dati, la privacy, la regolamentazione dell'AI, il diritto digitale e la tutela dei consumatori nel mercato digitale.[2] Malgieri è anche Co-Direttore del Brussels Privacy Hub presso la Vrije Universiteit Brussel (VUB) e External Ethics Expert della Commissione Europea, ruoli che sottolineano il suo impegno nella definizione di quadri etici e legali per le tecnologie emergenti.[3] È il coordinatore di "VULNERA", l'Osservatorio Internazionale sulla Vulnerabilità nella Protezione dei Dati, e Project Leader del progetto RESOCIAL, finanziato dalla Dutch Research Agenda, che indaga la vulnerabilità e la resilienza sui social media.[3] Autore di oltre 100 pubblicazioni, tra cui articoli su prestigiose riviste accademiche internazionali e la monografia "Vulnerability and Data Protection Law" (Oxford University Press, 2023), il Professor Malgieri è ampiamente citato da testate internazionali come il New York Times, ilSole24Ore e la Repubblica, oltre che da istituzioni come la Commissione Europea e il World Economic Forum.[5] Il suo contributo è stato riconosciuto con premi significativi, tra cui l'FPF Privacy for Policymaker Paper Award nel 2020 e il "Policy Leader in AI Award" nel 2024.[3] La sua ricerca sulla regolamentazione dell'AI, con particolare attenzione all'AI etica e alla protezione dei diritti fondamentali, lo rende un interlocutore essenziale per il Human Driven AI Summit 2026.[5] Il Professor Malgieri esplora attivamente come il diritto possa mitigare i rischi e promuovere un'intelligenza artificiale che sia non solo innovativa, ma anche giusta, trasparente e rispettosa della dignità umana.[5][9]
